La vestibolite (o vulvovestibolite) è un’infiammazione del nervo pudendo, le cui fibre innervano tutta la zona perineale, che rende la muscolatura eccessivamente contratta e la mucosa infiammata.
Il termine “vestibolite” indica proprio che l’infiammazione interessa l’area del vestibolo: vale a dire la zona compresa tra il clitoride, le piccole labbra e la zona della commessura vulvare posteriore (perineo).
La vestibolite si manifesta con bruciore, prurito, fitte, dolore vulvare, dolore durante il rapporto sessuale, secchezza vaginale e sintomi assimilabili a quelli della cistite.
La mucosa, risentendo di questa eccessiva contrazione muscolare, può presentare una vera e propria abrasione che la donna percepisce una forte sensazione di bruciore.
Le cause della vestibolite non sono note ma si conoscono diversi fattori scatenanti la sintomatologia:
Il meccanismo fisiopatologico che sta alla base di questa infiammazione del nervo pudendo è l’iperattivazione del mastocita. Il mastocita è una cellula che produce sostanze che causano rossore, gonfiore e dolore locale, moltiplicando le terminazioni nervose del dolore.
Questa patologia si può manifestare in qualsiasi momento della vita di una donna, dall’adolescenza all’età adulta, con i primi rapporti, dopo il parto, nella premenopausa e in rarissimi casi anche in età prepuberale.
I sintomi di infiammazione vulvare si presentano in molteplici situazioni: